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Conto Termico 2021. Incentivi per tutti!

02 settembre 2021

Il CONTO TERMICO consiste in un incentivo per l'efficienza energetica pari fino al 65% dell'investimento sostenuto per effettuare i lavori.

A chi si rivolge il CONTO TERMICO?

  • Soggetti Privati
  • Pubblica Amministrazione

I SOGGETTI PRIVATI possono ad esempio richiederlo per realizzare sistemi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili o da altre fonti altamente efficienti come le STUFE A PELLET, STUFE A LEGNA E CALDAIE A PELLET di alta categoria.

Si può richiedere anche

  • Sostituendo vecchi impianti di climatizzazione invernale, sfruttando magari generatori di biomassa fino ad un massimo di 2000kW nominale.
  • Installando pannelli solari fino s 2500m2 lordi
  • Sostituendo scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore.

I privati posso richiedere il CONTO TERMICO entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori effettuati sul portale online del GSE (Gestore Servizi Energetici)

In quanto tempo avviene l'erogazione dell’incentivo?

L'erogazione dell'incentivo avverrà in un’unica rata su importi inferiori a 5000€ e di solito avviene in tre/4 mesi.

Al di sopra dei 5000€ verrà erogato annualmente rateizzato da due a cinque rate, a seconda della tipologia e della dimensione dell'intervento (2 rate annuali entro i 35kW e 5 rate annuali sopra i 35kW)

Per le PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI il CONTO TERMICO può essere richiesto ad esempio per la sostituzione dei serramenti, impianti di illuminazione a basso consumo, automazione e così via.

In questi casi l'incentivo è valido fino al 40% entro comunque dei massimali.

Per ottenere il 65% si dovrebbero eseguire interventi fino al raggiungimento di efficienza a impatto quasi zero.

Le Pubbliche Amministrazioni possono richiedere il CONTO TERMICO prenotandolo anche in anticipo.

Infine è utile sapere che esistono le ESCO ovvero quelle imprese che effettuano appunto servizi di efficienza energetica ai quali possono rivolgersi sia Soggetti privati che Pubblica Amministrazione.

Torniamo a noi!

Fatte queste premesse siete in procinto di cambiare stufa e siete indecisi tra quelle a legna o a pellet?

Le differenze ci sono e sono molto soggettive rispetto alle esigenze più disparate che si possono avere.

In questo articolo vi aiuteremo ad individuarne alcune per aiutarvi nella scelta della vostra prossima stufa:

  • Una prima differenza è che le stufe a pellet generalmente sono a parità di potenza più contenute rispetto a quelle a legna.
  • 2) Il costo del combustibile: la legna rispetto al pellet ha un costo molto più economico.
  • Riguardo sempre al combustibile, la legna ha un tempo calorifico maggiore del pellet, perché produce brace e non cenere come nel caso del pellet.
  • L'approvvigionamento del pellet è molto più semplice rispetto alla legna, è possibile trovarlo praticamente ovunque, anche se nel caso della Rossetti Market abbiamo un ottimo assortimento di legna in bancali a prezzi competitivi.
  • Le stufe a Pellet risultano di più pratico utilizzo perché non vanno particolarmente gestite se non da un pulsante e da serbatoi che garantiscono lunghe autonomie anche di un paio di giorni. Alcuni modelli hanno la possibilità di essere programmati tramite Wi-Fi da remoto per programmarne il funzionamento a proprio piacere.
  • In ultimo si può dire che comunque le stufe a pellet necessitano di un'alimentazione elettrica. Le stufe a legna non necessitano di corrente elettrica.

Come avrete capito non esiste una regola che stabilisca cosa sia meglio tra le stufe a pellet o a legna, dipenderà molto dal vostro stile di vita e dalle vostre esigenze strutturali.


In ogni caso, sia sul nostro sito che in punto vendita avrete tutto il supporto del nostro personale qualificato per effettuare la scelta giusta.


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